Il problema che nessuno voleva risolvere
Se hai già lavorato con Revit, sai quanto possa essere frustrante il compito di unire o tagliare elementi manualmente. Nei progetti grandi diventa un lavoro ripetitivo, soggetto a errori ed estremamente lento. Come studente di architettura e ingegnere del software, mi sono imbattuto in questo problema lavorando a un progetto per il 6° semestre: un’abitazione plurifamiliare.
Il mio progetto richiedeva l’unione degli elementi per stimare correttamente i materiali e migliorare la presentazione visiva, dato che la mancanza di queste unioni provoca uno z-fighting (un artefatto che si verifica quando due poligoni si sovrappongono nella stessa posizione sull’asse Z, dando come risultato immagini sfocate, rumorose e tremolanti). Proprio all’inizio del progetto ho provato alcune estensioni per Revit, ma la maggior parte o era incompatibile con la versione che stavo usando (2024), oppure era solo una versione semplificata che richiedeva la correzione manuale (perché gestiva soltanto l’ordine dei tagli, e non le priorità).
Durante lo sviluppo del lavoro, per evitare errori nelle stime dei materiali e migliorare la presentazione, ho iniziato a unire gli elementi uno per uno, un processo estremamente noioso e lento, ma a un certo punto mi sono fermato e mi sono chiesto: “Perché lo sto facendo a mano?”. È lì che ho deciso di agire.
Automazione: la soluzione di cui Revit aveva bisogno
Di fronte a questa sfida, ho sviluppato un plugin chiamato EasyJoin che automatizza l’unione di elementi in Revit. L’idea era semplice: ridurre il tempo speso in questo compito e migliorare l’esperienza dell’utente. Con pochi clic, il mio software fa in secondi ciò che prima richiedeva minuti o persino ore, a seconda delle dimensioni del progetto.
Come funziona?
Easy Join identifica, attraverso la configurazione selezionata, gli elementi che devono essere uniti ed esegue l’operazione in modo intelligente, garantendo precisione ed evitando gli errori comuni del processo manuale, come ad esempio quale elemento avrà la priorità sull’altro. Il risultato? Meno tempo perso, più efficienza e un’esperienza d’uso molto più fluida.
La mia idea era offrire l’unione automatica tra gli elementi, ma con un tocco speciale: ci sarebbe stato un modo per specificare quale elemento sarebbe stato tagliato e quale sarebbe stato il “tagliante”. Per esempio: una colonna deve tagliare la parete, ma la parete deve tagliare il controsoffitto. E il solaio? Taglia la trave o è la trave a tagliare il solaio? Non importa, lo definisci tu nel tuo progetto come vuoi o come serve!
L’impatto sulla produttività
Da quando ho creato Easy Join, mi sono accorto che questa semplice automazione ha un impatto enorme, persino nei progetti più piccoli che non richiedono così tanti elementi. Anche in quei casi, il tempo risparmiato può essere usato per compiti davvero importanti, come lo sviluppo del progetto in sé e il dettaglio, invece che per azioni ripetitive e meccaniche.
Questo impatto sulla produttività non si è limitato ai miei casi d’uso. Diversi utenti raccontano che Easy Join è la migliore soluzione per l’unione di elementi e che il suo utilizzo fa loro guadagnare molto tempo. Questi feedback confermano che Easy Join riesce a portare un valore reale ai suoi utenti.
Con il successo del software, di recente Easy Join è stato promosso sulla home page dello store di Autodesk, aumentando drasticamente la portata dell’applicazione, come si può osservare nel grafico qui sotto.
Il futuro dell’automazione nel BIM
Questo progetto mi ha mostrato quanto una semplice automazione possa migliorare l’uso di Revit e del BIM nel suo insieme. Questa soluzione in particolare potrebbe essere facilmente integrata nello stesso Revit (cosa che sarebbe inedita, dato che questo problema si trascina da decenni), e ci sono ancora molti processi che possono essere ottimizzati: non vedo l’ora di continuare a esplorare queste possibilità.
Di recente ho inviato allo store una nuova versione con la capacità di unire più elementi costruttivi attraverso la configurazione avanzata, ed è attualmente in fase di analisi e approvazione. Ora, solo il tempo dirà quale sarà la mia prossima avventura nel mondo BIM.
Voglio sapere la tua opinione!
Hai già affrontato questo problema in Revit? Come lo risolvi di solito? Pensi che strumenti come questo possano semplificare il lavoro quotidiano dei professionisti di architettura e ingegneria? Parliamone nei commenti!

